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Londra, “Land Of The Giants”: il party dove gli uomini sotto 1,83 m restano fuori (e il web si spacca)

2026-02-20 00:00

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Londra, “Land Of The Giants”: il party dove gli uomini sotto 1,83 m restano fuori (e il web si spacca)

A Londra il Bricks di Brixton lancia “Land Of The Giants”: uomini ammessi solo sopra 1,83 m. Sold out e polemiche online

A Londra basta un dettaglio per trasformare una normale serata in un caso mediatico: stavolta il protagonista è un requisito d’ingresso decisamente insolito. Nel quartiere di Brixton, a sud della città, il nightclub Bricks ha attirato l’attenzione online per una festa dal concept chiarissimo (e discutibile): “Land Of The Giants”, una notte in cui gli uomini devono essere alti almeno 1,83 m per poter entrare. Per le donne, invece, nessun requisito di altezza.

 

La data annunciata per l’evento è stata lo scorso 31 gennaio, e l’organizzatore ha spinto la comunicazione soprattutto sui social — in particolare su TikTok — dove l’idea ha iniziato a girare rapidamente, generando reazioni di ogni tipo. Non si parla di ingresso gratuito: biglietti a pagamento, con prezzi differenziati tra uomini e donne, e accesso riservato agli over 23. Nonostante la regola “da casting”, i ticket sono andati sold out in breve tempo, al punto che è stata già ventilata un’altra edizione per marzo.

 

 

Brixton e il club: perché proprio lì?

 

Brixton è una delle zone londinesi più vive sul fronte nightlife: un’area in continua evoluzione, dove convivono cultura urbana, musica e locali che spesso puntano su format non convenzionali per distinguersi. In questo contesto, Bricks si inserisce come venue capace di generare hype anche grazie a scelte comunicative “spigolose”. E infatti la festa sembra costruita proprio per essere parlata, condivisa, commentata: prima ancora che vissuta.

 

 

“Vi misuriamo all’ingresso”: la regola diventa pratica

 

La parte che ha acceso davvero la miccia è il modo in cui la regola viene applicata: misurazione all’ingresso. Tradotto: se non rientri nel requisito, rischi di essere respinto anche con biglietto in mano. Ed è qui che il tema smette di essere una semplice trovata creativa e diventa un caso di selezione fisica.

Chi difende il format sostiene che non sia “una regola arbitraria”, ma un tentativo di creare un’atmosfera specifica, coerente con l’idea di una serata “pensata per le dimensioni”. Nella descrizione della festa, infatti, l’evento viene presentato come un’esperienza mirata, quasi una “nicchia” dentro la nightlife.

 

 

Reazioni online: marketing geniale o discriminazione?

 

Sui social si è visto di tutto: c’è chi la considera una strategia di marketing perfetta (perché funziona: crea rumore, sold out, discussione), e chi la critica duramente come discriminatoria, perché introduce un criterio estetico/fisico che nulla ha a che vedere con comportamento, sicurezza o dress code.

Il punto più contestato è il doppio binario: vincolo per gli uomini, libertà per le donne, con il rischio di alimentare stereotipi su “chi deve essere desiderabile” e su come la nightlife giochi spesso con dinamiche di selezione e percezione sociale.

 

 

Il tema vero: la “selezione” in discoteca nel 2026

 

Questo caso porta alla luce una domanda più ampia: fino a che punto un locale può spingersi nel creare format iper-targettizzati? La selezione all’ingresso esiste da sempre (liste, inviti, dress code, età), ma quando il filtro diventa un attributo fisico non modificabile, la percezione cambia: non sembra più una scelta di stile, ma una esclusione identitaria.

 

Eppure, il sold out racconta anche un’altra verità: nell’era dei social, molte serate non competono solo sulla musica o sulla venue, ma sul concept e sulla sua capacità di diventare “contenuto”. “Land Of The Giants” è esattamente questo: un evento costruito per far parlare di sé. E ci è riuscito.

 

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